Interviste – Romina Bracchi

Romina per avamposti

GRUPPO AVAMPOSTI intervista l’artista Romina Bracchi*

1- In sole tre parole cosa rappresenta l’arte per te?

Romina Bracchi: Sogno, simbolo, alchimia.

2- Quale opera d’ arte pittorica del dopoguerra ad oggi vorresti avere su una tua parete?

RB: ‘Grande Rosso’‘ di Alberto Burri, non smetterei mai di contemplarlo.

3 – Cosa offre e cosa toglie l ‘arte nel web per un’artista non affermato?

RB: Per quanto mi riguarda cerco di sfruttare al meglio le potenzialità della rete, Il web di sicuro offre un’occasione per far conoscere il proprio lavoro e interagire con più persone.

4 – Ritieni giusto pagare per esporre o per partecipare a qualunque iniziativa facilmente proposta via web?

RB: Credo che ci siano sempre più curatori improvvisati che propongono mostre improvvisate, la risposta è no ovviamente.

5 – Dimmi il titolo di un libro, di un film e di un disco che ti ha particolarmente colpito negli ultimi due anni.

RB: La strada Cormac McCarthy, Melancholia di Lars Von Trier, Station Russian Circles.

6 – Vorremo poi sapere il nome di un’artista straniero e uno italiano che ami sempre dal dopoguerra ad oggi.

RB: H.R. Giger, Alberto Giacometti

7- Tornando sul tema web: per un’artista non pensi che tutto si sia inflazionato perdendo smalto e corposità, disperdendosi senza lasciare alcun segno?

RB: Siamo sommersi da immagini usa e getta che inquinano la mente e distraggono, tuttavia realtà stimolanti ci sono, basta solo saperle e volerle cercare.

 8 – E se la pensi così dove sta la colpa e il problema? e cosa consiglieresti?

RB: Come già detto nella risposta precedente dipende da noi, nel virtuale, così come nel reale, siamo circondati da migliaia di immagini e proposte, ma bisogna avvicinarsi solo alle cose che ci interessano, e scegliere.

9 – In poche parole: se fossi un curatore artistico scommetteresti sul tuo lavoro investendo tempo e denaro?

RB: Preferisco non immaginarmi nelle vesti di un curatore artistico e non ho mai scommesso niente, mi piace molto quello che faccio e questo è sufficiente.

10 – Un libro o un saggio sull’arte che vorresti consigliare?

RB: Ho letto di recente una biografia di Elisabeth Siddal musa dei preraffaelliti, di Lucinda Hawskley.

***

*Romina Bracchi nata a Todi dove vive e lavora. Di formazione autodidatta si definisce artista poliedrica e ama spaziare in assoluta libertà dalla pittura al collage alla fotografia. Attraverso tecniche miste e sperimentazioni la sua ricerca è mirata soprattutto ad esplorare il regno del simbolo inteso come linguaggio non verbale e porta dimensionale.  Trae ispirazione da letture personali, esoteriche e non, dal cinema, fiabe e da qualsiasi cosa che stimoli la sua fantasia.

Sito web: https://www.facebook.com/pages/Cirkus-Vogler/178982895467802

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