Interviste – Laura Tedeschi

Urlo silenzioso Laura Tedeschi

[ L’urlo silenzioso ® Laura Tedeschi ]

GRUPPO AVAMPOSTI intervista l’artista Laura Tedeschi*

1- In sole tre parole cosa rappresenta l’arte per te?

Laura Tedeschi: Espressione, sincerità, interiorità.

2- Quale opera d’ arte pittorica del dopoguerra ad oggi vorresti avere su una tua parete?

L.T. Ce ne sono molte… A pelle in questo momento ti dico Antonio López García, Sink and Mirror del 1967 in questo periodo mi rispecchia al 100%

3 – Cosa offre e cosa toglie l ‘arte nel web per un’artista non affermato?

L.T. Cerco di sintetizzare: si creano contatti e scambi di idee con artisti di tutto il mondo e questo è un indiscusso arricchimento, ma raramente poi si riesce a dipingere assieme e non c’è contatto e discussione reale e questo è un handicap grandissimo, per il resto nel senso di farsi conoscere il web può solo aiutare.

4 – Ritieni giusto pagare per esporre o per partecipare a qualunque iniziativa facilmente proposta via web ?

L.T. Dipende, a volte gli eventi richiedono un contributo se sono organizzati da artisti, ma se la proposta viene da un gallerista bisogna veramente valutare mille cose e vedere in poche parole se lo si vuole fare per referenza e per autostima o, detta materialmente, per riscontro di vendite reali.

5 – Dimmi il titolo di un libro, di un film e di un disco che ti ha particolarmente colpito negli ultimi due anni.

L.T. Libro: Viaggio al termine della notte Louis-Ferdinande Céline, disco: Buchum Herbert Grönemeyer e film non lo so, non c’è stato nulla che mi abbia particolarmente colpito.

6 – Vorremo poi sapere il nome di un’artista straniero e uno italiano che ami sempre dal dopoguerra ad oggi.

L.T.  Ce ne sono tanti, dico Ernst-Ludwig Kirchner e Matteo Massagrande

7- Tornando sul tema web: per un’artista non pensi che tutto si sia inflazionato perdendo smalto e corposità, disperdendosi senza lasciare alcun segno?

L.T. Non credo. Alla fine quando dietro a un opera c’è talento, capacità  ecc. chi di dovere sa riconoscerlo. I venditori di fumo ci sono anche fuori dal web.

8 – E se la pensi così dove sta la colpa e il problema? e cosa consiglieresti?

9 – In poche parole: se fossi un curatore artistico scommetteresti sul tuo lavoro investendo tempo e denaro?

L.T.  Hahahaha io non posso rispondere a questa domanda. Sono di parte.

10 – Un libro o un saggio sull’arte che vorresti consigliare?

L.T. Sono forse antiquata ma Le lettere a Theo per me resta un cult

***

*Laura Tedeschi, sito web: www.lauratedeschi.com

Giuliano Dall’Oglio sull’opera di Laura Tedeschi:

“Ecco un assaggio delle opere di Laura Tedeschi, talentuosa artista italiana che vive in Svizzera. Laura Tedeschi è figlia d’arte. Il padre è quel maestro Gianni Tedeschi che ha saputo interpretare con decisione ed eleganza un impressionismo pieno di natura, discreto e deciso allo stesso tempo. E queste caratteristiche sono state certamente trasmesse alla figlia, che è stata poi capace di definire una propria impronta personale. Opere di carattere, quelle di Laura, nata nel 1968 a Rapallo, ma cresciuta ad Asiago, luogo a lei caro. In montagna, impara a osservare e ad amare la natura, anche guardando il padre al lavoro, anch’esso ispirato dalla luce altopianese. Dopo anni di studio dei colori e delle forme, in rigoroso silenzio e respirando arte, Laura raggiunge la sua maturità pittorica. Questo anche grazie al suo trasferimento a Vienna nel 1992 dove, a ventiquattro anni, scopre e studia gli artisti della corrente pittorica della “Wiener Secession”. La cosiddetta “Secessione Viennese” prese forma a cavallo tra l’Otto e il Novecento, con protagonisti del calibro di Gustav Klimt ed Egon Schiele. L’utilizzo di nuove tecniche pittoriche e il rispetto delle tematiche classiche e tradizionali hanno probabilmente affascinato Laura Tedeschi che ne rimane positivamente influenzata. Dopo aver trascorso quasi vent’anni nella capitale austriaca, la pittrice decide di trasferirsi sulle sponde svizzere del Lago Maggiore, continuando la sua ricerca artistica anche ripercorrendo il linguaggio di alcuni grandi maestri, da Matisse agli espressionisti tedeschi. Non per questo abbandonerà il suo variopinto mondo, caratterizzato da una pennellata vivace e personale. Sono pennellate belle forti, che svegliano chi guarda le sue opere, suscitando la voglia di uscire e guardare in faccia il mondo, sorridendogli. Dal paesaggio al nudo, dal ritratto agli animali: nei dipinti di Laura Tedeschi sono sempre presenti la freschezza e la libertà che donano gioia, ma che inducono anche a meditare”.

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